CONSIGLIO COMUNALE DEL 31 GENNAIO 2017

APPROVAZIONE DUP E BILANCIO TRIENNALI

Trovate la registrazione e l’ordine del giorno del Consiglio Comunale nella sezione del nostro sito: Trasparenza -> Consigli Comunali

Interventi dal pubblico dei Saronnesi, discussione dei consiglieri, bellissimo l’intervento del nostro Portavoce Davide Vanzulli che ha spiegato le motivazioni per votare NO a questa idea di Città.

a questo link: https://saronno5stelle.it/2017/01/23/consiglio-comunale-del-31012017/

 

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La Pianura Padana soffoca e muore

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La Pianura Padana è conciata così a livello di inquinamento. Saronno si trova anche lui nella zona rossa. Cosa si è fatto e cosa si intende fare tranne che la “danza della pioggia”?

Per ora il sindaco non ha mai mosso un dito e non ha mai applicato i protocolli regionali, chissà quali strategie avrà in programma.

Intanto a livello nazionale il M5S denuncia e presenta una risoluzione:

di Movimento 5 Stelle Camera e Senato

La Pianura Padana soffoca e muore, con danni sanitari ed economici enormi. E’ una delle aree più inquinate d’Europa e del Mondo. E’ necessaria l’istituzione di un tavolo tecnico per la redazione di un piano d’area tra le quattro Regioni della pianura Padana, con il coinvolgimento delle città metropolitane e dei comuni capoluogo di Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna e Veneto per per individuare interventi strutturali idonei a fronteggiate la grave situazione di inquinamento atmosferico nell’area della Pianura padana. Il Movimento 5 Stelle ha presentato in tal senso una risoluzione alla Camera dei Deputati per porre la massima l’attenzione su questo problema. Parliamo di un’ area che riguarda quasi 24 milioni di abitanti. Oltre a questo intervento il Movimento 5 Stelle chiede la pubblicazione a norma di legge dei dati d’inquinamento aggiornati nelle varie città e aree, dei dati di emissione aggiornati di tutti gli impianti presenti (industriali-energetici-rifiuti), nuovi studi sanitari ed epidemiologici con il coinvolgimento dell’Istituto Superiore della Sanità. Tra le misure preventive anche ” il divieto di autorizzazione di nuovi impianti che comportino la combustione con specifico riferimento alle emissioni da ossidi di azoto e di particolato” e “un divieto di ampliamento o modifica agli impianti esistenti ad esclusione degli interventi finalizzati alla loro riconversione o revamping che perseguano standard ambientali più elevati comprovati da una valutazione basata sul ciclo di vita”.

La situazione sanitaria è allarmante. Nella risoluzione M5S vengono citati diversi studi. Eccone alcuni.

OLTRE I LIMITI – Durante i mesi autunnali ed invernali gran parte dei cittadini di Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna, Veneto è sottoposto ad alti livelli di inquinamento dell’aria oltre i limiti imposti dalle normative comunitarie (direttiva n. 2008/50/CE).

ASPETTATIVA DI VITA RIDOTTA – Secondo diversi studi, la concentrazione di polveri ultrasottili Pm 2.5 nella Pianura Padana, già da studi presentati nel 2006, riduce l’aspettativa di vita di 3 anni ed è una delle aree più inquinate del Mondo.

MORTI PREMATURE – L’European Environment Agency nell’«Air Quality in Europe 2016 report» desume nella Tabella 10.1 una mortalità prematura di 91.050 persone in Italia nel 2013 direttamente collegate ai valori di inquinamento atmosferico per i parametri PM2,5 (66.630 morti premature), Ozono (3.380) e ossidi di azoto (21.040).

ANNI DI VITA PERSI – Nel medesimo rapporto si evidenzia (tabella 10.2) che l’Italia, con riferimento agli anni di vita persi x 100.000 abitanti per ogni sostanza inquinante è: all’undicesimo posto su 41 Paesi per le PM2,5, con 1.165 anni di vita persi x 100.000 abitanti; di gran lunga al primo posto su 41 Paesi con 368 anni di vita persi x 100.000 abitanti per gli ossidi di azoto, distanziando di 1/3 di ore in più il secondo Paese; al quarto posto su 41 Paesi con 61 anni di vita persi x 100.000 abitanti per l’ozono. Le quattro regioni della Valle del Po sono in testa in questa triste classifica.

COSTI SANITARI – Anche lo studio «Economic cost of the health impact of air pollution in Europe» (WHO, 2015) ha evidenziato che, nel 2010, i costi sanitari associati all’inquinamento dell’aria per l’Italia sarebbero di 97 miliardi di dollari annui, tenendo conto della sola esposizione al particolato e di 133,4 miliardi di dollari tenendo conto della VSL (value of statistical life) nel calcolo. Praticamente, i costi associati al particolato sarebbero pari al 4,7 per cento, del Pil. Tra l’altro, la stima delle morti premature per l’Italia calcolata dall’Organizzazione mondiale della sanità era più bassa (32.447 morti premature nel 2010 per il particolato) delle stime per il 2014 dell’European environment agency; pertanto, se si tenesse conto di quest’ultima stima, i costi sanitari sarebbero molto più elevati.

DANNI DA INCENERITORI – Lo studio Moniter, promosso nel 2011 dalla regione Emilia Romagna in collaborazione con Arpa, ha evidenziato come nelle vicinanze d’impianti d’incenerimento si sia registrato un incremento di nascite premature, confermando precedenti studi.

MEDICI E MORATORIE – In data 10 settembre 2007 ed ancora nel 2011 l’Ordine dei medici e dei chirurghi dell’Emilia Romagna, avvalendosi del principio di precauzione, ha chiesto una moratoria sulla costruzione di nuovi impianti d’incenerimento nella regione Emilia Romagna.

 

FRANCESCO IMPARI DEL M5S SARONNO VI SPIEGA IN UN VIDEO LA REALIZZAZIONE DEL NOSTRO PROGETTO 5 STELLE SUL BILANCIO TRASPARENTE.

Il 25 gennaio è stata pubblicata la mappa sulla corruzione di Transparency International, a guidare la classifica dei virtuosi, ancora una volta, abbiamo Danimarca e Nuova Zelanda, seguiti da Finlandia e Svezia. Non a caso, tutti Paesi che possiedono legislazioni avanzate su accesso all’informazione, diritti civili, apertura e trasparenza dell’amministrazione pubblica.

L’Italia è al 60° posto, ossia quella parte di classifica che accomuna paesi come il Senegal, Montenegro, Romania, Turchia e Rwanda (che per inciso è al 50° posto).

In Europa però, la situazione per l’Italia non può dirsi ottimale: si trova infatti come fanalino di coda, seguita solo da Grecia e Bulgaria, rispettivamente al 69° e 75° posto della classifica mondiale.

https://www.transparency.it/cpi-2016-l-italia-guadagna-una-posizione-ma-non-basta/

Dalla città di Saronno, in provincia di Varese, nasce un piccolo tentativo per combattere tutto questo, il BILANCIO TRASPARENTE.

Un progetto studiato ed elaborato da Francesco Impari, rappresentante del M5S Saronno in Commissione Trasparenza, commissione anch’essa istituita per insistenza del M5S cittadino, e proposto all’Amministrazione comunale che lo ha pubblicato nel sito del Comune rendendolo accessibile a tutta la cittadinanza.

Altri Comuni italiani potrebbero seguire il nostro esempio e in questo video, realizzato con la collaborazione del nostro consigliere comunale Davide Vanzulli, Impari spiega anche in che modo.

Questa OPERAZIONE TRASPARENZA, è solo una goccia nell’oceano, ma se non lo facessimo l’oceano avrebbe una goccia in meno (Cit. Madre Teresa di Calcutta).

M5S.Saronno

Qui trovate alcuni documenti che spiegano come arrivare alla stesura di un bilancio leggibile in maniera immediata anche dai non addetti ai lavori.

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